Lavori


Di seguito, in ordine cronologico decrescente, le foto che documentano le tappe che ci porteranno al:

1. Restauro e risanamento conservativo della copertura al fine di eliminare le infiltrazioni proveniente dal tetto.  

2. Ripristino e risanamento delle volte sulla navata principale e la cupola soprastante l’abside.

3. Ripristino e risanamento della facciata principale e del relativo timpano per mettere in sicurezza l’accesso al luogo di culto.

Il progetto esecutivo realizzato dallo Studio Angelo Lari di Pietrasanta e approvato dalla Sovrintendenza ai beni culturali e dalla Curia pisana (Mons. Benotto e Architetta Rocchi) è stato sottoposto a mezzo  del Computo Metrico all'attenzione di ben 5 Aziende "Certificate"  per interventi su beni culturali, come da decreto della Sovrintendenza di Lucca,  al fine di procurarsi un dettagliato preventivo da discutere con trattativa privata. L'Azienda prescelta dal Comitato, dopo attenta valutazione costo/qualitatà-dei-materiali/affidabilità/sicurezza/garanzie  con la supervisione dei Tecnici (Architetto Lari ed Ingegnere Michele Silicani) è stata C.A.P. Costruzioni Alte Prestazioni srl di Costantino Cavani - Piano di Coreglia Lucca.


8 Agosto 2019. Con il posizionamento dei pluviali in ghisa ed il restauro dei tre portoni si concludono i lavori di restauro conservativo descritti nel PRIMO LOTTO. Un obiettivo raggiunto con immensa soddisfazione da parte del Comitato che vede la soddisfazione della Curia (S.E. Mons. Benotto ha effettuato il sopralluogo in occasione della sua visita alla Cappella e ci ha esternato la sua soddisfazione) e dei due tecnici responsabili del progetto. Vogliamo riaprire la chiesa al culto prima possibile e stiamo provvedendo alla pulizia degli interni non solo con scope e struscioni ma con la stuccatura ed imbiancatura degli interni e stiamo aspettando i diversi preventivi.  


Venerdì 7 giugno, XX settimana, XXI settimana, XXII settimana, XIII settimana. Si portano a compimento i lavori imprevisti sulla navata destra. Come visibile dalle foto la travatura secondaria risulta "putrefatta". La cupola viene consolidata, la travatura posizionata, rimesse le mezzane, fissati i canali di scoloo ed i pluviali, la membrana catramata e coperta.



Venerdì 10 maggio. Settimana XVII, settimana XVIII, settimana IXX. In queste tre settimane intercalate da feste, ponti  e maltempo i lavori si sono spostati sulle navate laterali. Sono stati scoperchiati tutti e tre i tetti (navata lato Pubblica Assistenza, navata lato fontana comprendente tetto sopra la sacrestia e cappella lato fontana) I primi due tetti scoperchiati risultano in buone condizioni: sia la travatura in legno primaria e secondaria sia la sovrastruttura di mezzane. Si procede quindi alla ripulitura, a stendere la guaina bituminosa e ricoprire con le nuove tegole. La cappella della navata lato fontana attaccata alla sagrestia risulta deteriorata irrimediabilmente nella travatura secondaria che andrà tutta sostituita. Per farlo verrà smontata la  sovrastruttura di mezzane e rimontata. La volta verrà consolidata con lastre di acciaio e pendini ancorati alla nuova travatura. Questo imprevisto lavoro extra capitolato inciderà in modo significativo sulla spesa finale. 


Venerdì 19 aprile, XVI settimana. Rifinitura delle cornici, dei pilastri e del rosone sulla facciata. Posizionamento della linea vita sopra il tetto, montaggio dei canali di gronda e dei pluviali. Smontaggio dei ponteggi sulla facciata ed inizio montaggio degli stessi sui lati per accedere al rifacimento del tetto delle due cappelle laterali e della sacrestia.


Venerdì 12 aprile, XV settimana. Riparazione della lesione nella parete esterna ed interna alla chiesa con la tecnica del cuci-scuci. La lesione coinvolge il rosone e si estende fin sopra l'ingresso principale. Si continua con il rifacimento delle cornici della facciata.


Venerdì 5 aprile, XIV settimana. Si conclude il restauro del timpano,  si procede con le cornici della facciata ed i pilastri d’angolo con rasante cementizio applicato con rete in fibra di vetro. Demolizione dell'intonaco facciata principale, lavaggio e schizzatura con aggrappante cementizio. Nei primi 2 mt di distanza da terra viene realizzato un aggrappante antiumido, come si può notare dal cambio di colore del materiale applicato.

Venerdi 29 marzo, XIII settimana. Si conclude la copertura del tetto sopra l'abside e la navata centrale con tegole in cotto invecchiate. 


Venerdì 22 marzo, XII settimana. Si conclude il restauro della parte superiore del timpano con l'impermeabilizzazione ed il ripristino delle piastre sotto e sovrastanti. I materiali utilizzati per farlo sono la membrana traspirante liquida NANOFLEX e la guaina impermiabilizzante AQUASTOP di Kerakoll che funge da scossalina fra il timpano ed il tetto. Il timpano è stato perimetrato da rete di poliestere rasata. Le lastre di marmo del capomonte del timpano sono state utilizzate per il restauro delle parti più basse danneggiate, mentre le lastre sostituite del capomonte sono in calacatta (acquistate da Mediteranean Stone) di uguale spessore e martellinate sui bordi per renderle simili a quelle vecchie. Si posizionano i perni per il sostegno della linea vita. Si inizia la copertura del tetto partendo dalla volta con tegole anticate.

 


Venerdì 15 marzo 2019, XI settimana. Copertura con guaina bituminosa dell'ultima porzione di tetto sopra la navata. Smontaggio della copertura zincata, carico e accantonamento delle tegole. Montaggio pluviali, smontaggio dei lati superiori del timpano e suo rifacimento: 1. Stonacatura e pulizia della muratura,  2. Rinzaffo a base cementizia con prodotto SP22 Fassa Bortolo. 3. Intonaco fibrorinforzato KD2 Fassa Bortolo. A questo punto il timpano è pronto per essere impermeabilizzato.


Venerdì della X settimana, 8 marzo 2019. Si lavora sull'utima porzione di tetto sovrastante la navata centrale con la messa in sicurezza della stessa sempre con il medesimo metodo. Posizionamento del nuovo trave di colmo in castagno massello (come tutto il legname utilizzato). Caricamento dei travicelli e posa degli stessi. Muratura a getto per ancoraggio travicelli collegati tra di loro con tondino e barra di acciaio. Linea vita e scossalina lato campanile.


Venerdì della IX settimana, 1 marzo 2019. La volta a botte sovrastante la navata centrale  dopo essere stata rinforzata con rete di fibra disposta a croce di S. Andrea e ancorata con fasce laterali alle mura portanti viene ricoperta con una rasatura di biomalta aggrappante antisismica. Tutte le grosse travi di colmo vengono sostituite come tutta l'orditura di travicelli. Le mezzane in cotto vengono posizionate e fissate con malta. Viene stesa una rete di fibra su di esse e fissata con leggera rasatura di biomalta antisismica. Tutti i travicelli vengono uniti fra di loro con tondino di acciaio diametro 12 mm passante saldato a sua volta ad una barra di acciaio di 10 cm x 1 cm di spessore. La barra di acciaio continua e perimetrale serve da ancoraggio e armatura al getto della gronda e di collegamento tra i travicelli e il loro tratto di appoggio. La soluzione permette di restare perfettamente in sagoma di gronda esistente e nel perimetro geometrico originale. Il tondino passante di12 mm di diametro serve a evitare, in caso di sisma, l'uscita dalla sede di appoggio per sfilamento e garantire solidità con il cordolo in calcestruzzo armato. Viene scoperta e ripulita l'ultima porzione di volta a botte della navata. 


Venerdì dell'ottava settimana, 22 febbraio 2019. Ripulitura e messa in sicurezza della volta a botte sopra la navata centrale. Fissaggio alla volta di mezzane e ancoraggio alle pareti portanti di reti specifiche con con Biocalce antisismica. Posizionamento di rete antintrusione (volatili, roditori...) alle bocchette di arezione della volta. La Direzione Lavori esprime soddisfazione per il lavoro svolto dalle maestranze.


Venerdì della settima settimana, 15 febbraio 2019. I lavori si spostano sulla navata centrale che viene scoperchiata. Subito in evidenza lo stato precario delle mezzane ricoperte negli anni, a macchia di leopardo, con gettata di "LECA". La travatura sottostante appare completamente ammalorata come pure le grosse travi di colmo ad altre due che reggono i travicelli. La volta in mezzane ha la base assai profonda delineando una grossa intercapedine fra il muro portante e la volta stessa. La volta viene ripulita ed aspirata pronta per essere consolidata con rete e biocalce antisismica.


Venerdì della V settimana, 8 febbraio 2019. Copertura delle volte rinforzate con fasce di acciaio con mezzane dopo sostituzione dei travicelli ammalorati. In evidenza il palo di attacco della linea vita.


Mercoledì della V settimana, 6 febbraio 2019. Messa in sicurezza delle volte in gesso con posa di fasce di acciaio alleggerite  di collegamento alla struttura lignea di supporto alla volta. Le fasce sono sostenute da pendini ancorati alle travi. Inizio della posa in opera della copertura con travatura e mezzane.


Lunedì della V settimana, 4 febbraio 2019. Posizionamento della trave sul colmo del tetto della chiesa. Come riporta Massimiliano in diretta da Azzano: "Alle ore 10.00 imbragatura trave, ore10.30 quest'ultimo raggiunge la sua sede definitiva. Grazie al manovratore Giovanni della Cappella è andato tutto liscio!"


Venerdì della IV settimana: 1 febbraio: la settimana si conclude con la stesura della guaina catramata sopra la copertura in legno della cupola. Viene allestito un binario che servirà per posizionare la trave in castagno di mt. 6,50 dal peso di 5 quintali sulla sommità del tetto. La trave sostituita risultava precaria e fatiscente.


Mercoledì della IV settimana, 30 gennaio 2019. La settimana inizia con il posizionamento delle travi sopra la cupola dell'abside consolidata con biocalce antisismica. Si continua con il posizionamento dei travicelli e con la copertura con tavole maschiate. Tutto il materiale ligneo rigorosamente in castagno controllato e certificato.


Mercoledì 23 gennaio. Consolidamento della cupola realizzata in mezzane. Vengono ancorate al muro portante le fasce che imbragano la cupola con tiranti profondi 30 cm. La cupola viene fasciata con rete di poliestere affogata in una leggera "gettata" di geocalce antisismica Kerakol.


Venerdì della seconda settimana. La porzione del sottotetto scoperchiata e protetta dalla struttura parapioggia è stata ripulita ed aspirata. Una grossa trave è stata rimossa e sarà sostituita. Le due travi alloggiate nei  "bicchieri" originali sembrano in ottime condizioni come pure la listellatura che sorregge le volte. Tutto è pronto per il consolidamento. Si evidenzia una barra metallica d'epoca utilizzata per unire due travi. Il busto di Leone Tommasi incontrato lungo il percorso che porta alla sommità del tetto vigila.


Martedì 15 gennaio: si scopre la cupola e la parte della navata centrale più vicina all'abside. Viene confermato il buono stato della cupola.  In evidenza  il dettaglio del sottotetto:  la travatura che regge la volta sopra la navata centrale sarà attentamente visionata e consolidata.


Lunedì della seconda settimana:

Si scopre la cupola sopra l'abside mettendo in evidenza la travatura tutta ammalorata. Da un primo sguardo la cupola  appare in buone condizioni.


Prima settimana di lavori alla chiesa di S.Michele: dal 7 all' 11 di gennaio. Copertura con struttura metallica di una parte del tetto sopra la navata centrale e sopra la cupola  prima della scoperchiatura.


MERCOLEDI 19 DICEMBRE 2018: Montaggio ponteggi


LUNEDI 17 DICEMBRE 2018 : ARRIVO DEL MATERIALE E APERTURA DEL CANTIERE